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FIALS: Recup, contratto da annullare

8 Mar 2010 - 10:06
Il giudice del lavoro del Tribunale del capoluogo, Paola Farina, infatti, accogliendo un ricorso inoltrato dalla Fials, in persona del segretario provinciale Francesco D'Angelo, assistito e patrocinato dall'avv. Giuseppe Tomasso, per condotta antisindacale, relativamente alla vicenda del contratto di appalto (del tenore di tre milioni di euro) stipulato dalla Asl di Frosinone con una società, che gestisce il servizio Recup, ha condannato la Asl imponendo all'azienda sanitaria di rimuovere gli effetti della stipulazione.

L'organizzazione sindacale aveva lamentato il fatto che l'azienda sanitaria avesse deliberato l'esternalizzazione dei servizi di propria competenza senza previa concertazione con i sindacati. Il 2 febbraio 2009, infatti, il Commissario ad acta alla Sanità della Regione Lazio aveva stabilito che le attività esternalizzate di «front office» del servizio Recup fossero direttamente ricondotte, a decorrere dal 1 giugno 2009 (termine poi prorogato al novembre 2009), alla competenza diretta della Asl di Frosinone. Sennonchè, il 29 ottobre 2009, la Asl aveva provveduto ad adottare la deliberazione n. 930 con la quale affidava ad una società il servizio di front e back office del Cup dal 1 novembre 2009 al 31 dicembre 2010 per un importo complessivo di 3.121.000 euro oltre Iva.

Avverso detto provvedimento e la stipula del contratto di servizio aveva proposto ricorso la Fials deducendo che nella materia vi era stata una autonoma determinazione da parte della Asl di continuare l'appalto di servizio Recup a mezzo di una società esterna.

La Regione Lazio aveva autorizzato il finanziamento della spesa da sostenere solo fino al 31 dicembre 2009 (nota Reg. prot. 111430 del 25 settembre 2009) per cui, la decisione di utilizzare, oltre il 1 novembre 2009 (data ultima autorizzata dalla Regione) il servizio esternalizzato Recup a mezzo di apposito contratto di servizio, è stata assunta autonomamente dalla Asl che ha quindi sottoscritto direttamente il rapporto contrattuale con la azienda appaltatrice. «In questa materia - dice la Fials - la concertazione era doverosa se si considera che le vacanze di organico avrebbero potuto essere "coperte" da stabilizzazioni di precari ovvero da altre assunzioni.

Il Giudice del lavoro nel riconoscere che la Asl ha attivato un nuovo e distinto contratto d'appalto senza avere consentito la concertazione sindacale ha dichiarato, quindi, l'antisindacalità della condotta ed ha ordinato la immediata revoca di tali provvedimenti e del contratto stipulato, per cui la Asl è chiamata ad un solerte annullamento di tali atti.

Tale situazione comporterà evidentemente, per gli effetti che ne deriveranno, evidenti responsabilità che non potranno che imputarsi alla gestione aziendale e del relativo Management.

La Fials procederà anche a dare segnalazione di tale condotta datoriale e della stessa statuizione giudiziale sia alla Procura della Corte dei Conti sia della Procura della Repubblica per l'accertamento di possibili, eventuali e concorrenti profili di responsabilità»
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