CONFSAL FIALS sulla
manovra finanziaria correttiva:
“Non possono pagare sempre lavoratori dipendenti e pensionati”
La Confederazione chiede al Governo un incontro urgente
La Confsal FIALS –la Confederazione Sindacati Autonomi Lavoratori ha
chiesto al Governo un incontro con le parti sociali rappresentative, da
tenersi in tempi brevi e comunque utili a Palazzo Chigi per affrontare
la questione del decreto correttivo della finanza pubblica.
Secondo la Confsal FIALS un Governo, che si appresta a varare una
manovra finanziaria che interessa anche welfare e livelli retributivi e
mette in discussione il rinnovo dei contratti dei lavoratori pubblici,
non può sottrarsi al confronto, preventivo e doveroso, con i sindacati e
le altre parti sociali. Nell’attuale situazione d’iniquità fiscale e
con le deboli prospettive di crescita economica è improponibile un
intervento correttivo che riduca ulteriormente il potere di acquisto,
presente e futuro, dei lavoratori e dei pensionati e l’erogazione dei
servizi pubblici essenziali.
Al contrario, la Confsal sostiene che la manovra debba riguardare una
reale lotta all’evasione e all’elusione fiscale, una maggiore tassazione
sui beni voluttuari e sulle “grandi” rendite e sulle speculazioni
finanziarie, nonché i tagli ai tanti inutili costi della politica e agli
intollerabili sprechi della pubblica amministrazione, quali le
esternalizzazioni irrazionali e le consulenze clientelari.
Per la Confsal FIALS, in Italia sono improcrastinabili alcune riforme
strutturali per evitare di rincorrere sempre con iniqui
provvedimenti-tampone le emergenze di finanza pubblica e, soprattutto,
per dare finalmente all’economia italiana prospettive di legalità e di
sviluppo.
FIALS
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